10 agosto 2007

Glass Hostaria, Roma Trastevere





Siamo a Trastevere, a pochi passi da Bir&Fud. E' strano trovare qui un locale come questo. Io l'ho trovato molto bello. Si vede la mano dell'architetto. Il legno, la pietra, il ferro e il vetro sono in armonia e danno al locale molto calore. Secondo me, ma non sono una critica d'arte. So solo che mi piace.
Il ristorante si estende su due piani ma quello superiore in estate di solito non viene usato.





Devo ringraziare Cristina lo chef del Glass Hostaria per come mi ha trattata qualche sera fa.
Mi ha coccolata, davvero.
Adesso devo rifare mente locale per fare l'elenco dei piatti assaggiati, ma se lo volete sapere ho ancora nel cuore e negli occhi le cappesante con pistacchi in particolare.
Bellissime e buonissime.
Ci voglio tornare presto, c'erano altre cose che mi interessavano e mi piacerebbe provare il menu autunnale.

Magari mi porto quel criticone di Brifazio Smile

Ho mangiato dei piatti con ingredienti che non sono tra i miei preferiti anzi di solito li evito e invece lì si armonizzavano benissimo. Devo dire che mi è successo anche da Vissani e all'Acino Brillo. Mi rendo conto che sto facendo un paragone azzardato, ma le mie sensazioni sono state quelle.
E' quasi una sfida, se un piatto mi convince ma c'è un ingrediente che non piace lo prendo e se l'insieme è di mio gusto vuol dire che il cuoco è un grande che sa dosare i sapori.
Sei grande Cristina!!

Alcune foto non sono il massimo, ma le condizioni di luce non permettevano di meglio visto che ho evitato il flash per non dare fastidio agli altri ospiti del locale.


Pane al sesamo, al nero di seppia, alla 'nduja, al mais, alle olive e panino al burro, ne ho dimenticato uno di sicuro, forse normale casareccio, tutti ottimi e freschissimi. Benvenuto dello chef, panzanella di pomodoro e ricotta in pasta kataifi. Originale e molto buono.


ANTIPASTI
Baccalà mantecato in crosta di sesamo, patate allo zafferano, salsa alla vaniglia. Bellissimo da vedere, io l'ho solo assaggiato e mi è piaciuto.

Foie gras burger e patatine. Uno dei due piatti migliori della serata. Panini morbidissimi accompagnati da un foie gras tiepido e cotto al punto giusto. Forse la cosa meno "buona" erano le chips, leggermente dure, maionese e ketchup speziate ma non ricordo come. Le consistenze e la piacevolezza dell'insieme mi hanno ricordato il panino al lampredotto mangiato da Caino a Montemerano. Ne ho mangiato metà con le mani e il resto con coltello e forchetta, ma era meglio con le mani. Come mi ha spiegato Cristina: "Quel piatto è un mock* dell'hamburger: panino all'olio al profumo di liquirizia, foie, ketchup di mango (non c'è pomodoro!), maionese al passito."
Poi ci arriva un omaggio dello chef:
Uova di seppia, pesche grigliate, nocciole caramellate, balsamico. La fato è orribile, non è facile fotografare i piatti neri senza flash per giunta. Bellissimo da vedere, io non l'avrei ordinato, ero più incuriosita da altri piatti, ma è stato piacevole assaggiarlo. Mi ha fatto pensare a un altro piatto, il tonno crudo in insalata con maionese di pesce con foglioline di menta, avocado e mango, creato da Gabriele Bonci per Bir&Fud
PRIMI
Mezzelune di amatriciana con guanciale croccante . Delicate ma saporite allo stesso tempo.
Risotto con latte di mandorle, fiori di zucca e granchio reale. Assaggiato, buono ma non l'avrei preso.
SECONDI
Coda di rospo impanata, salsa al riso jasmine e arancia, marmellata di finocchi. Assaggiata anche questa, ottima, ma ho nettamente preferito la mia scelta.
Cappesante in crosta di pistacchi, pancetta fresca, asparagi baby, salsa al lemongrass. L'altro mio piatto preferito della serata. Avevo molte aspettative su questo piatto e sono state superate. Lo voglio assaggiare ancora.
DESSERTS
Semifreddo al thé verde e amaretto, salsa alle nocciole. Ottima scelta, brava Daniela. Era sfida. Di solito gradisco poco il sapore delle nocciole che devono essere perfette e freschissime per piacermi. Queste lo erano, buone e delicate. Sul semifreddo non avevo dubbi, mi piace il thé verde e adoro gli amaretti.

Biscotto di rice crispies, gelato di cioccolato bianco e olive nere, spuma ai lamponi.Assaggiato anche questo. Buonissimo pure lui.Finita la cena ci siamo seduti fuori dove ci è stata portata la piccola pasticceria mentre ammiravamo il passaggio dei turisti trasteverini, che è sempre uno spettacolo, scambiando due chiacchiere con Cristina e con Fabio.
Il vino che ci ha consigliato il sommelier era un Gewürztraminer 2005, Elena Walch, che non ho fotografato

QUI c'è un articolo sul ristorante e su Andrea Lupacchini l'architetto che l'ha realizzato.


Per chi ne vuole sapere di più può trovare un articolo sul ristorante in questo libro:
- Bon Appétit Restaurant Design. Eating: A Global Experience (the 35 architectural excellence
examples in the world) Editori: Frame (Olanda), Birkhauser (Germania)
Glass Hostaria

vicolo del cinque, 58
Trastevere - Roma
06-58335903

* Mock-up = http://it.wikipedia.org/wiki/Mock-up

19 commenti:

  1. allora magari ci andiamo a settembre al raduno dei blogger di roma

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  2. prezzo medio?
    Mi sembra un posto caro.
    Grazie
    Sara

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  3. Giusto, ho dimenticato il prezzo.

    Se non sbaglio 138 € in due.

    ma chiederò conferma per non fare figuracce

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  4. Ma la pianti di andare sempre in giro per ristoranti... CICCIONA !!!! :-D :-D :-D

    Ho sentito ieri una donna che diceva: "Sono stata in un locale e c'era una pazza che fotografava tutti i piatti ! E non era neanche giapponese...." hahahahahaha noi foodblogger, ci si vede lontani un miglio !!! :-D

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  5. non ero io la pazza, giuro!! :-))))

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  6. chiusura settimanale, estiva?

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  7. Non vorrei sbagliare ma credo il lunedì come d'inverno. Aprono solo a cena.

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  8. Dani è sempre un piacere gustare virtualmente le tue cenette... concordo: assaggiare i nostri cibi non preferiti alla fine può essere una sorpresa. Mi sto rendendo conto sempre di più che il Commensale ha ragione: la grandezza di un piatto è l'armonia dei sapori, se un aroma emerge troppo rovina l'insieme...

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  9. Venere, tu sei sempre saggia.

    :-)))

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  10. anche se sono vegetariana, le cose che hai descritto saranno state davvero ottime, io adoro il pane e a tal proposito la parola esatta per il tipico salume morbido calabrese è NDUJA BACI BACI

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  11. Grazie anonimo, correggerò.

    :-)

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  12. Ciao Daniela, come sempre dettagliate e molto invitanti le tue recensioni... non lo conoscevo proprio questo locale ma mi hai tentato! Domani sera ho una cenetta importante e ci sto facendo un pensierino... Inizialmente pensavo al Pagliaccio ma ora mi stai tentando... che faccio???

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  13. Andrea, ho letto solo ora, ci sei stato?

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  14. com'è affascinante la tua recensione!spero di riuscire ad andarci presto!

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  15. Dolcezza, vai e fammi sapere.
    Quando sei lì cita questo post e salutami la chef Cristina :)

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  16. daniela, attenta a te.

    sono stata in questo ristorante appena aveva aperto, attratta dallo stile. finalmente un posto in cui ti fa piacere stare, mi dicevo.

    se non che, dopo qualcosa di non pessimo, arrivano delle seppie e piselli che gridavano vendetta al cospetto di dio e invitavano a riesumare il vecchio detto "sciacquatura di piatti". allora, che è successo? cambiato lo chef? (ucciso il primo, spero).

    disgraziatamente, abito abbastanza vicino e mi piace andare a piedi al ristorante: è una tentazione adesso provare ancora...ma.

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  17. Artemisia, attenta a me? è una minaccia o uno scherzo? :-))) spero il secondo.

    Ti rispondo su Glass:

    1) penso che non si dovrebbe giudicare un ristorante così aspramente con una sola visita. :-)
    2)non si dovrebbe giudicare un ristorante per un solo piatto assaggiato oltre due anni e mezzo fa e mantenere lo stesso giudizio anche se la gestione della cucina è cambiata. Che io sappia la nuova Chef Cristina ha preso la cucina di Glass all'inizio del 2006. In effetti non mi pare di aver letto niente di simile nel menu attuale (cioè il genere è diverso).

    Per finire, non capisco il perché di questo tono in parte polemico, ma anche familiare, come se mi conoscessi. :-))

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  18. haimé, è vero: una valutazione attenta e attendibile di un ristorante richiede una tale dedizione, che come è noto spesso nemmeno i professionisti gliela concedono.

    qui mi permetto la critica perché sono così isolata, che non farò certamente danno all'attualmente buon ristorante (come ho detto, ci spero; sulla base di queste notizie, penso che ci tornerò).

    quel piatto era talmente pessimo, che avremmo dovuto uccidere il cuoco (voglio favoleggiare che fosse anche di sesso diverso dall'attuale chef). avessi avuto solo quel ricordo, non avrei più avuto il coraggio di mettere piede in un ambiente pur così accattivante.

    e già, come se ti conoscessi, lo ammetto. :)

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  19. Ciao,
    sai per caso se hanno accesso e toilette per i disabili?
    Grazie

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