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12 aprile 2021

La farinata. La ricetta del lunedì.

In Liguria la chiamano farinata, in Sardegna l'hanno portata i liguri con il nome di "fainè". L'ideale sarebbe  cuocerla in grosse teglie di rame nel forno a legna, ma ci accontentiamo così. E' buona e fa bene. Basta pensarci la sera prima o al mattino presto. Unire gli  ingredienti e dimenticarsene fino al momento di cuocerla. E' una buona idea per chi lavora. Si prepara la sera e il giorno dopo basta metterla in forno. 

18 febbraio 2013

Brandacujun, un piatto antico


Qualcuna  di mia conoscenza (Rossella)  direbbe: "toh!!! ma (a volte) cucino???"  :-)


(da Wikipedia):
Il brandacujùn è una pietanza tipica della cucina ligure a base di patate e stoccafisso (oppure baccalà). È diffuso in particolare nel ponente ligure. La ricetta prevede il merluzzo conservato (in genere è preferito lo stoccafisso al baccalà), lessato con patate in acqua salata; una volta scolata l'acqua, si aggiungono aglio, prezzemolo, olio e.v.o. di taggiasca, succo di limone e/o zeste di limone, sale, eventuale pepe; poi, una volta posto il coperchio sulla pentola, questa viene "brandata" ovvero scossa con energia fino al disfacimento e all'amalgamazione degli ingredienti (che non devono, comunque, essere completamente spappolati).

27 febbraio 2012

La fainè





La fainè è il  nome della farinata come viene chiamata a Sassari. 
La  foto non è speciale, è fatta  con il cellulare alla farinata cotta da mia madre. Quello che è  speciale  è la storia di questo  piatto, nato nell'antica  Roma (pare, di  sicuro è precedente  di molto la  scoperta dell'America) tipico in  Liguria, portato  in Sardegna nei secoli scorsi dove è  diventato  un  piatto  tipico  in particolare della  città di Sassari.

20 febbraio 2010

Trattoria dei Mosto, Conscenti di Ne (Genova)

Difficile arrivarci se non si è del posto, non ce la consigliano gli amici, non si leggono le guide, i forum e i blog, o non ci si capita perché si è sbagliato strada.
Io non sono del posto, me l'hanno consigliata, leggo guide, forum e blog e non ci sono passata per caso.
Conosco Franco e Catia, lui in sala e lei in cucina, personalmente dall'ottobre 2004 e non è poco, ma sono riuscita a venire qui solo ben 5 anni dopo, aiutata da un viaggio a Genova per lavoro.
Per una volta un disservizio delle ferrovie italiane è stato un vantaggio. L'ES per Genova è quasi un espresso, impiega una vita a dispetto del nome e ferma in moltissime stazioni. Una delle ultime è Chiavari ed io ne ho approfittato.
Dopo i saluti di rito i miei amici tornano alle loro faccende e mi lasciano in ottima compagnia: il loro amico Giancarlo (grazie della compagnia), il menu

e il vinoLa descrizione completa dei piatti è nel menu che consiglio di leggere per farsi venire voglia di andarci.
Noi iniziamo con un antipasto "Ca Mosto" , specialità locali tra cui i fritti leggerissimi e asciutti
ravioli di borraggine e tagliatelle con ovoli crudi
i ravioli conditi con solo olio e parmigiano erano delicati e profumati e le tagliatelle (che sono state il piatto migliore, del pranzo), fini fini come piacciono a me, (Catia è emiliana e si vede) facevano da perfetto accompagnamento a degli ovoli freschissimi (le tagliatelle sono sotto i funghi)
il roast beef, fatto a regola, ottima la salsina
gallina lessa e ripiena, non potevo non assaggiarla, molto buona anche lei.
Rivedendo le foto se avessi qui le tagliatelle non mi tirerei indietro, nella loro semplicità sono una delle cose più buone mangiate negli ultimi mesi.

Per finire un assaggio di torte della casa
e con il caffè anche i biscottini della Catia

Prezzo come da menu.
A detta di chi ci capisce anche la carta dei vini vale il viaggio .

Se non fosse così lontano da Roma ci passerei spesso ora che conosco la strada.

Antica Trattoria dei Mosto
Piazza dei Mosto 15/1
Conscenti di Ne
Genova
tel 0185 337502

info@trattoriamosto.it