27 maggio 2016

Pane e Tempesta. Pane, Pizza e Credenza.



Quando la passione per l’arte bianca diventa un evento

Dopo il successo del primo evento in assoluto dedicato interamente alla degustazione guidata del pane con in abbinamento oli selezionati, companatico creato su misura e infine vini e birre per completare l’esperienza sensoriale, Pane e Tempesta, che ha ideato il percorso degustativo, ha deciso di replicare.

Nella degustazione, che si è svolta mercoledì 25 maggio, ci sono stati proposti sempre gli 8 tipi di pane che sfornano quotidianamente Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattah, abbinati ad una selezione di oli extravergini di qualità a cura dell'esperta Simona Cognoli di Oleonauta

e ai formaggi di capra di una fattoria biodinamica a Montefalco, a cura di Massimiliano Massetti

Sempre Massimiliano ha pensato anche agli abbinamenti con il vino, proponendo al giudizio degli ospiti i vini dei Colli Euganei (Veneto).

Ogni portata è stata accompagnata da spiegazioni dettagliate riguardanti i grani antichi usati, il tipo di farina, il metodo di lavorazione, la lievitazione e il perché della scelta degli abbinamenti. Non è mancato ospite d’onore della serata: Fabrizio Fazzi dell'azienda dell'Olio Principe Pignatelli di Monteroduni, olio che  è stato abbinato a più piatti.

Abbiamo degustato:

1. Pane sciapo (robiola crosta fiorita, pachino arrosto, origano selvatico di Palermo)
Olio evo monovarietale Tonda Iblea di Agrestis, Sicilia 

2. Farro Monococco (mattonella crosta fiorita, crudo di Parma 24 mesi, menta)
Olio evo Principe Pignatelli

3. Grano duro Timilia (peperone arrosto, zenzero, oliva nera di Gaeta)
Olio evo monovarietale Nocellara del Belice di Tenute Librandi, Calabria 

4. Canapa 20% (tronchetto di canapa, Bietola rossa selvatica, rosmarino fresco)
Olio evo Principe Pignatelli

5. Farro dicocco con semi  insalata di arance, aneto, olive nere di Gaeta)


Olio evo monovarietale Ogliarola Karpene di Pietra Santa, Puglia 

6. Fermentazione spontanea su  4  grani (robiola fresca tomino, pesto di basilico)
Olio evo monovarietale Itrana, Olitrana di Gregorio De Gregoris Lazio

7. Evolutivo (melanzane arrosto, mille di acacia, salvia)
Olio evo Principe Pignatelli 

8. Segale 100% (Domori costa D'Avorio 60 %)
Olio evo Principe Pignatelli

Pane e Tempesta è oramai un’affermata realtà romana nel cuore di Monteverde, nata un anno e mezzo fa per volontà di Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattah

Non è un locale come tanti, è una pizzeria gourmet con una filosofia tutta particolare, fatta di pane, pizza, credenza e condivisione.

Il successo di Pane e Tempesta non è casuale. Qui si usano prodotti di primissima scelta come farine ricavate dai grani antichi italiani, provenienti dall'agricoltura biologica. Per citarne alcuni: Tumminia (o  Timilìa), Senatore Cappelli, Farro Monococco, Bidi, Madonita, Grano Saraceno Tartarico, prodotte dalle aziende Molino SIlvestri (Umbria), Az. Agr. Poggi (Lazio), Molino del Ponte (Sicilia), Molino Grassi (Emilia Romagna), CalabriaCanapa (Calabria). L'elenco dei pani sfornati quotidianamente è notevole: pane al farro, di grano tenero integrale, ai semi, pane di segale, di grano duro del Faraone, canapa e molti altri. Inutile dire che i pani sono fatti nella gran parte dei casi con il lievito madre
Lievito che ci è stato anche regalato e  sapremo  farlo fruttare:



Ultima novità è il pane a fermentazione spontanea, ovvero, il pane senza lieviti aggiunti, che parte grazie ai lieviti endemici della segale. 

Tutto questo è dovuto alla ricerca e allo studio di Fabrizio Franco, innamorato perso dell'arte della panificazione. "Il pane spontaneo in questo momento rappresenta un'energia nuova che ci consente di orientarci verso il futuro senza il peso del passato", dice Fabrizio, entusiasta come non mai del nuovo traguardo raggiunto.


Il nome del locale  è ispirato all'omonimo libro di Stefano Benni. "Pane e tempesta" è una sorta di favola per adulti, che tende a superare il limite del reale confondendolo con il mondo fantastico. In una sola frase si racchiude tutta la storia di Fabrizio e Omar: 



"E anche se il vento ci soffia contro, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa." 


La loro filosofia? È la condivisione. Di tutto: del lavoro, del sapere, del mangiare. 

Fabrizio Franco viene da una lunga serie di esperienze nel campo della ristorazione e della pasticceria, per arrivare infine alla panificazione, la sua vera passione. Dopo aver lavorato in alcuni ristoranti romani, come Il Dito e la Luna, Fabrizio ha passato un lungo periodo a fianco del grandissimo pasticcere Rolando Morandin, ha lavorato con noti personaggi romani come Marco Rinella (Cristalli di Zucchero) e Gabriele Bonci (Panificio Bonci) e qualche anno fa ha aperto l'oramai famoso forno/pizzeria Farro Zero, dove ha conosciuto Omar. L'esperienza è servita ad entrambi (Fabrizio e Omar, ndr) per arrivare ad una decisione importante: aprire un locale insieme, basandolo su una filosofia di condivisione, di passione e di amore per il mestiere e per il pane.

Omar, che ha conosciuto Fabrizio, appunto, nella sua precedente attività, l’aveva accompagnato fianco a fianco durante tutto il percorso, e ora che hanno aperto il loro sogno, Pane e Tempesta, si sente davvero felice perché ha sempre le "mani in pasta”. “Pane e Tempesta, dice Omar, è molto di più di una semplice pizzeria, è la stessa visione del lavoro comune, è la costruzione del nuovo concetto di pizza, è l’orgoglio di essere artigiano. E’ stabilità, concretezza, ambizione, realizzazione, serenità e creatività, è la vita stessa, dedicata alla ricerca delle nuove tecniche di lavorazione e all’equilibrio di sapori. E’ la qualità dell’approccio umano verso la trasformazione delle cose, dal seme che diventa grano alla farina che diventa pane”.

Tutte le foto della serata nell'album Pane e Tempesta su Flickr.



Pane e Tempesta

via Giovanni de Calvi 23/25

06 8772 5015

panetempestaweb@gmail.com



                                                                                              

24 maggio 2016

Terraviva 2016, Roma.

(CS)
Domenica 29 Maggio dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Lunedì 30 Maggio dalle 10,00 alle 15,00
Casali di Capobianco
Via Nomentana, 1451 (Roma)
Si avvicina la data dell'evento biennale, ricco di succulente presenze!
Molte sono le nuove presenze vinicole e

23 maggio 2016

Il budino di semolino con le prime ciliegie. La ricetta del lunedì.


Sta iniziando la stagione delle ciliegie e mio padre  mi ha  portato le prime Napoleon, grandi con il picciolo cortissimo. Poi, mi  spiega, abbiamo le durone di Cesena e quelle  semiselvatiche, piccole, scure e dolcissime (davvero buone ma senza valore commerciale). Ma noi siamo tutti in attesa  delle  Ravenna. Grandi, chiare, turgide e  dolcissime.

16 maggio 2016

Tagliatelle di Timilìa con asparagi selvatici del Soratte. La ricetta del lunedì.


Una gita poco lontano da Roma sul monte Soratte, isola calcarea nel  mare pliocenico, ora piccola altura emergente  dalla valle  sottostante.
Un giro di Geologia e Cucina su questo piccolo rilievo è stata l'occasione per una passeggiata fino agli eremi attraversando un bosco di lecci, aceri, carpini, fillirea, terebinto e nel cui sottobosco in primavera spuntano gli asparagi.

12 maggio 2016

VI edizione del Festival del Verde e del Paesaggio a Roma



 


Festival del Verde e del Paesaggio

VI edizione - 13. 14. 15. maggio 2016

Parco Pensile - Auditorium Parco della Musica – Roma




Dal 13 al 15 maggio torna a Roma il Festival del Verde e del Paesaggio, la Green Expo più importante d'Italia – con oltre 21.000 visitatori nell’edizione 2015 – nell’affascinante cornice del Parco Pensile dell’Auditorium progettato da Renzo Piano. Sono l’architettura del paesaggio, il design, la passione per le piante e i giardini, i temi della manifestazione ormai punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti del verde. 

09 maggio 2016

Insalata di fiori e festa dell'orto sinergico.



Questa di  oggi è una "non ricetta" come le chiamavamo nel forum della Cucina Italiana. Il nostro orto sinergico di Aguzzano va avanti tra chiusure dell'acqua, giornate di siccità, innaffiamenti a  mano e  tanto  altro.
Oggi ho voluto fare un'insalata mista con  quello che ho trovato e a cui  ho aggiunto ben  due tipi di fiori commestibili.