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26 settembre 2016

Faccine di patate senza glutine per il premio Morellini di Mariposa Onlus. La ricetta del lunedì.

"Croccanti di salsiccia e  verdure con faccine di patate" piatto vincitore  della gara e realizzato dal bambino che l'ha presentato.
Sabato 24 ho partecipato come giurata al premio Morellini organizzato dalla Onlus Mariposa, un'associazione con sede presso il Policlinico Umberto I  di Roma, che  ha  come  finalità:
a) promuovere, in sede nazionale ed internazionale, le conoscenze sulla Celiachia, con particolare interesse per gli aspetti clinici, diagnostici, terapeutici, sociali, psicologici e l’abbattimento delle limitazioni sociali dei celiaci.
b) Favorire lo studio e la diffusione di metodologie diagnostiche innovative, da utilizzare nelle campagne di screening, indirizzate in particolare a soggetti in età evolutiva.
c) Promuovere iniziative a carattere ludico/sportivo per favorire l'aderenza alla dieta.
(estratto dallo statuto sul sito: http://www.mariposaonlus.it/ )

22 maggio 2015

Lo chef Max Mariola cucina per il progetto ON Cooking contro gli effetti collaterali della chemioterapia

Acqua cotta di cime di rapa con ricotta e uovo in camicia
Acqua cotta di cime di rapa con ricotta e uovo in camicia
E' stato presentato a Roma, nell’ambito della Race for the Cure 2015, On Cooking, progetto educazionale sulla corretta alimentazione per i pazienti oncologici promosso da Salute Donna onlus e WALCE Onlus in collaborazione con la Società Italiana di Nutrizione Umana realizzato grazie al sostegno di MSD Italia.

13 marzo 2015

F-menu, le ricette di Cristina Bowerman


Perché F?
F come femminile 
F come forma fisica 
F come futuro 
F come fertilità 
 IL CRA CELEBRA L’8 MARZO CON L’F MENU,
IL  PRANZO GUSTOSO E SALUTARE DELLE DONNE CHE LAVORANO.
Regalare alle donne che lavorano l’opportunità di trasformare la pausa pranzo in un piacevole momento per prendersi cura di se stesse e della propria salute, concedendosi cibi in grado, al tempo stesso, di apportare benefici specifici all’organismo femminile e di appagare il palato. Questo l’obiettivo di F menu, la combinazione di piatti ideata per la parte scientifica da Stefania Ruggeri, ricercatrice CRA (Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria) Nutrizione, specializzata in alimentazione e salute della donna in età fertile, sulla base delle più recenti e autorevoli evidenze scientifiche - sia sul fronte della nutrizione che su quello, assai attuale, della salute di genere - ed interpretata in appetitose ricette dalla creatività della chef stellata Cristina Bowerman. 

11 ottobre 2014

Menu letterario Tipico Romano, di Claudio Gargioli



La Magnata e la dormita,
massimamente in una certa età,
so’ l’uniche du’ gioie de la vita.
La sola differenza è questa qui:
che pure si ciài sonno pòi magnà,
ma si ciài fame mica pòi dormì!”
Aldo Fabrizi

01 ottobre 2014

Non solo ricette. Cosa ha postato Senza Panna nell'estate 2014

http://www.senzapanna.it/
E siamo già ad ottobre anche  se le serate ancora calde invitano ad  uscire.
Questa del 2014  è stata una lunga estate. Il tempo più fresco del solito e a volte  incerto mi ha permesso di stare di più a casa e di postare con frequenza maggiore di altre estati.
E non solo ricette, ma recensioni, consigli, nuove aperture, mappe, guide, eventi e tanto altro.


Ricette:

 Tapas di patate e alici alla Gallega










15 marzo 2014

Zuppa carciofi e patate ispirata a Sezze (LT)



Da qualche settimana  sto  seguendo  un corso sulla ricerca, il riconoscimento e l’utilizzo delle erbe alimentari, finalizzato al riconoscimento delle più comuni erbe selvatiche utilizzate per usi alimentari in cucina.
Organizzato dall'Associazione Nuova Micologia, le  lezioni sono tenute  da Paolo Lavezzo.

24 novembre 2013

L'importanza del riccio, un libro di Giulio Terrinoni

Arrivato oggi  fresco fresco. E da  domani sarà  il  mio compagno di viaggio verso  il  lavoro.
E' il  libro di  Giulio Terrinoni, chef  stellato dell'Acquolina di Roma, che verrà  presentato domani alle  18 da Coquis.

09 luglio 2011

La ricetta della felicità


Foto da web.

Ogni famiglia ha la sua versione di lasagne e allo stesso modo non credo che esista una ricetta unica per ottenere la felicità. Di sicuro, come in cucina, ci sono degli ingredienti che sarebbe meglio non usare ed altri sì, alcuni che vanno dosati in quantità infinitesimali e altri di cui si può abbondare a piacere. Una volta scelti gli ingredienti giusti, ognuno può usare la propria creatività per mischiarli secondo il proprio gusto personale.
E' sufficiente conoscere bene questi ingredienti e sapere che effetto ci fanno, di quali ci piace il loro gusto e come reagiscono tra loro.
Se guardiamo nel frigorifero e nella dispensa della nostra vita abbiamo già alcuni ingredienti lì belli pronti, per qualcuno può essere un lavoro di soddisfazione o quello che dà la possibilità di seguire i propri sfizi nel tempo libero, o ancora quello che permette di dare il necessario, per vivere bene, alle persone che si amano. Qualcun altro potrebbe trovare questi ingredienti di base nella famiglia, nella persona che si ama o nei propri figli. Gli ingredienti e i gusti sono personali. Chissà, in un angolo nascosto della dispensa potremmo trovare un amico che non ricordavamo di avere, un po' impolverato e dimenticato. Basta dargli una lavata ed è lì come nuovo.
Dopo aver fatto la lista di quello che abbiamo già potremmo aver bisogno di comprare qualcosa che per noi è indispensabile per la buona riuscita del nostro piatto.
Allora avendo ben in mente cosa vogliamo ottenere usciamo pronti a procurarcelo; se è proprio quello che vogliamo siamo anche pronti ad andare in un negozio molto lontano, non importa se ci vuole tempo, siamo disposti a rimandare la preparazione a domani, tanto nella nostra mente ci stiamo già pregustando quanto sarà bello e buono e chissà... un po' felici lo siamo già.
Poi quando abbiamo tutto quello che ci serve ci armiamo di bilancia, di attrezzi giusti e di pazienza e iniziamo a dosare, ora questo, ora quello. E giriamo, mescoliamo, impastiamo. Impastare a volte è faticoso, sì ma ci piace perché a ogni movimento l'impasto è più liscio, più facile da lavorare e finalmente abbiamo preso la mano. Bastava decidersi e iniziare.
Adesso dobbiamo dare corpo al piatto, passare alla cottura, differenziarla se necessario per ogni ingrediente e ... poco per volta iniziano a diffondersi nell'aria gli odori giusti.
Ecco, la nostra felicità prende forma, si spande con i profumi di cottura, arriva al naso dei vicini e li incuriosisce, li fa sorridere senza sapere perché e risveglia curiosità e desiderio della felicità che ci siamo cucinati.
E allora qualcuno più coraggioso osa e ci chiede la ricetta, ma noi siamo andati a braccio e non l'abbiamo scritta. Però ricordiamo i passaggi, come l'abbiamo ottenuta e sorridendo la raccontiamo in modo che ognuno guardi nel proprio frigo e nella dispensa, vada a comprare il suo ingrediente segreto speciale e faccia la propria personalissima ricetta della felicità.



Si impara ad essere felici fermandosi ad annusare le rose lungo il sentiero della vita
(Richard Bandler)

22 giugno 2011

Intervista in ottima compagnia

BrandCare9.jpg
Nel numero 9 di BrandCare, il trimestrale per gli appassionati di comunicazione, diAlessandra Colucci, di Queimada, nella rubrica tecnologia e web c'è un post Creative food blogging con l'intervista a 3 food blogger, Sigrid Verbert, Tania Valentini e, con mio grandissimo onore, io SenzaPanna!

Ci sono racconti,  l'interessante intervista e un'immancabile ricetta  a testa.


03 febbraio 2011

il vulcano Shinmoedake torna ad eruttare



28 Gennaio 2011 / 19:23
Dopo 189 anni si è risvegliato, e secondo i vulcanologi giapponesi l'eruzione del vulcano Shinmoedake, sul monte Kirishima nell'isola di Kyushu, è la più violenta degli ultimi 50 anni.

QUI un video spettacolare

29 dicembre 2010

Pranzo di Natale 2010


Un Natale diverso dalla nostra solita tradizione che prevede agnello e maialino. Quest'anno dopo il brindisi iniziale e gli antipasti (quelli tradizionali, sì) tortellini in brodo di cappone, anatra all'arancia e faraona farcita con castagne (tutti di provenienza Carni Magini),

26 agosto 2010

Seppie alla Igles (Corelli)

Il giorno del suo compleanno il 13 agosto alle ore 14.11 e in vista del ferragosto lo chef ci ha regalato una ricetta su FaceBook, incuriosita l'ho copiata e rifatta.

24 agosto 2010

Regali d'agosto 2010

Eccoli qui: la cosa più bella sono gli scambi di regali, -ini o -oni non importa, quando ci si incontra tra blogger e #twitteramici.Di solito sono inaspettati e fanno ancora più piacere.
Andiamo con ordine (casuale).

Il bicchiere in cui ho bevuto la mia Geuze venerdì 20 agosto.
Non osavo chiederlo, poi l'hanno fatto a nome mio e Manuele Colonna mi ha detto di prenderlo (somma vergogna ed emozione). :-)
Un bellissimo libretto in cui segnarsi le ricette al volo da parte di @alcheringia, autrice di un interessante post sulla serata dei lambic, sempre di venerdì scorso.
Una "caramella" di tè cinese da parte di @rossella76, grazie al suo post ora so che si chiama Pu-erh e come si usa
La bellissima @cromobox con la #compilation di #adv1 di @kiainga, evento raccontato con tanto sentimento da @saporedeisassi (suoi anche i peperoni cruschi, che preparerò come consiglia lei con patate lesse) e da @untoccodizenzero
Il timorasso Brezza d'estate di Cascina Carpini di Paolo Ghislandi, ricordo di #rct24 portato a Roma da @tirebouchon e consegnato a me da @vinoroma
I pomodori siccagni e le pesche tabacchiera che mi ha portato sempre @kiainga direttamente dalla Sicilia. Ho già usato i pomodori per fare la fregola con le vongole.
Chiudo di nuovo con il bicchiere, che mi piace tanto, ricordando che il 2 settembre ci sarà un evento Zwanze2010 Cantillon al Ma che siete venuti a fa

Ultimo regalo: l'amicizia di tutte queste persone che ho nominato (e tante altre).

08 luglio 2008

Bavarese alle pesche con gelatina di tè Early Grey alla pesca



250 g purea di pesche gialle
250 g crema di latte fresca da montare
100 g zucchero
10 g gelatina
Tè Early Grey alle pesche (casalingo) 150 g
2 g gelatina

Ammorbidire un foglio di gelatina in poca acqua fredda, scioglierla sul fuoco con un po' di tè alle pesche e aggiungerla al resto del tè. Mettere un po' di questo composto alla base dei bicchierini e far solidificare in frigorifero.

Sbucciare le pesche, frullarle e pesare 250 g della purea ottenuta. Frullarla di nuovo con lo zucchero per farlo amalgamare bene. Se necessario passarla al colino, se si usa il minipimer si può saltare questo passaggio, anche se a mio parere verrebbe una cosa più raffinata.

Sciogliere, in un pentolino con poche gocce di acqua, la gelatina, fatta prima ammorbidire in poca acqua fredda, e unirla al passato di pesche. Montare la panna e unirla al passato di pesche quando questo inizia a tirare, con movimenti dall'alto verso il basso per non smontarla.

Distribuire il composto ottenuto nei bicchierini e rimettere in frigo a riposare.

Coprire con altra gelatina di tè alla pesca e mettere in frigo per almeno 3 ore.

Io li ho serviti con sopra dei tozzetti con gocce di cioccolato sbriciolati.


questa ricetta partecipa alla raccolta le Ricette in un bicchiere di Morettina

17 marzo 2008

Biancomangiare alle rose

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Ormai sono fissata con i dolcetti da fare in fretta, questo è anche leggero senza grassi aggiunti.

1 l latte
90 g amido di frumento
100 g zucchero
acqua di rose libanese.


Il biancomangiare in passato (non ricordo quando, l'ho letto sul libro Mangiare Italiano di Nico Valerio che penso di possedere da sempre e che avrò letto un milione di volte) era una minestra a base di petto di pollo e mandorle, poi con il tempo è cambiato ed è diventato un dolce a base di mandorle e amido. Si ritrova molto simile in Sicilia e ad Alghero (Sardegna), ma oggi l'ho modificato secondo i miei gusti.
E' molto semplice, si scioglie la frumina (amido di frumento, ma vanno bene anche la maizena o l'amido di riso) in poco latte, poi si aggiunge il resto del latte e lo zucchero. Si porta ad ebollizione, si abbassa la fiamma e si fa cuocere girando sempre fino a quando non inizia ad addensare e vela il cucchiaio, facendo molta attenzione che non si attacchi sul fondo. Prima di spegnere si aggiunge un cucchiaio di acqua di rose libanese (da cucina), si mette a rafreddare in bicchierini o in stampini e si conserva in frigo anche per un paio di giorni.
Una variante che mi molto è con l'acqua di fiori d'arancio (sempre libanese che è naturale, quella italiana è sintetica), è solo una questione di gusti mettere l'una o l'altra.



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questa ricetta partecipa alla raccolta le Ricette in un bicchiere di Morettina

28 febbraio 2008

Mini cheesecake di ricotta


Ed ecco l'altra ricetta

Per 15 bicchierini piccoli;

Per la base ho usato
biscotti secchi g 200
burro g 150
pistacchi tritati g 100 (oppure: mandorle pelate g 50 e nocciole g 50)
Maraschino o un liquore a piacere

Per il cheesecake alla ricotta
ricotta (io uso quella di pecora) g 500
panna montata g 300
zucchero g 100 (io uso lo zefiro che si scioglie meglio)
5 fogli di gelatina per un totale di g 10
baccelli di vaniglia o scorza di limone

Guarnizione
gelatina di amarene

Per la base passare al mixer i biscotti insieme con i pistacchi (o le nocciole e le mandorle), mettere il composto in una ciotola e impastarlo con il burro fuso e un goccio di Maraschino ( un altro liquore a piacere). Suddividere l'impasto nei 15 bicchierini , pressare un po' e passare in frigo a solidificare.
Preparare la bavarese: setacciare la ricotta stemperate la ricotta; preparate uno sciroppo bollendo per 3' g 100 di acqua con lo zucchero e i baccelli di vaniglia o in alternativa scorze di arancia o limone secondo i gusti), quindi filtrarlo e sciogliere in questo sciroppo la gelatina (prima ammorbidita in acqua fredda)
Incorporare alla ricotta lo sciroppo con gelatina.
Appena la ricotta inizierà ad addensarsi, unirei la panna montata con movimenti dall'alto verso il basso per non smontarla e versare il composto sulla base di biscotti nei bicchierini.
Metterli in frigo per almeno 3 ore.
Passate le 3 ore guarnire la bavarese con la gelatina di amarene leggermente intiepidita. Volendo si può completare la decorazione con ciuffetti di menta fresca.
Si possono fare il giorno prima e si conservano in frigo coperti con la pellicola affinché non prendano gli altri odori.


questa ricetta partecipa alla raccolta le Ricette in un bicchiere di Morettina

24 febbraio 2008

Mousse ai tre cioccolati


Alle 16,30 ero ancora in ufficio e mi arriva un sms da mia sorella che dice: vuoi venire a cena? Io rispondo: sì, ma cosa porto? e la sua risposta è: mi affido al tuo buon cuore. Mezz'ora per arrivare a casa dall'ufficio e mezz'ora in cui pensare cosa fare in così poco tempo con quello che ho in casa.
Mi sono ricordata di due bicchierini fatti in un'altra occasione e ripropongo quello al cioccolato.
Per la ricetta mi sono ispirata a quella della Mousse ai tre cioccolati di Ernst Knam, tratta da Terrine d'autore edito dalla Biblioteca culinaria, o meglio ho preso la sua ricetta della mousse al cioccolato fondente l'ho modificata e l'ho adattata agli altri due (al latte e bianco).
Faccio tutto in mezz'ora e poi metto le mousse in frigo a solidificare.

Per 12 bicchierini piccoli.

Per la mousse al cioccolato fondente:
80 g cioccolato fondente
100 g panna fresca montata al momento
per la mousse al latte (va bene anche gianduia)
100 g cioccolato al latte
100 g panna fresca montata
per la mousse al cioccolato bianco
80 g cioccolato bianco
50 g panna fresca montata

Il procedimento è uguale per tutti.

Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente. Aspettare che si raffreddi un po' girandolo spesso con una spatola e quando è sui 28°C amalgamare la panna montata poca per volta cercando di non smontarla con un movimento dal basso verso l'alto.

Mettere la mousse sul fondo sei bicchierini, battere per appiattirla, e mettere in frigo.

Nel frattempo preparare la mousse al latte allo stesso modo, fare un secondo strato nei bicchierini e mettere in frigo.

Per ultimo preparare la mousse al coccolato bianco e mettere l'ultimo strato nei bicchierini e di nuovo tutto in frigo per almeno 3 ore minimo.

Io ho messo su alcuni dei pinoli glassati, su altri una gelatina di amarene ma si può rifinire a piacere, ad esempio con una granella croccante.

Sullo sfondo si vedono i bicchierini con la mini cheesecake alla ricotta. La ricetta la prossima volta.

Si possono preparare il giorno prima e tenere in frigo coperti con la pellicola da cucina.

questa ricetta partecipa alla raccolta le Ricette in un bicchiere di Morettina

24 gennaio 2008

Le ricette di Natale dei blogger

Vi ricordate l'iniziativa Aspettando Natale?

Waiting for Christmas 2007

organizzato da Francescav ?
Io ho partecipato con queste ricette:


Il Piccione

Torta Marquise al cioccolato

Ecco, oggi ho ricevuto una mail da Francesca che diceva così:


Cari tutti,
dopo lunghe vicissitudini finalmente sono riuscita a pubblicare tutte le vostre bellissime e numerose ricette.
Dear all,
finally, after a long work, I published all our wonderful Christamas recipes.
I dolci 2
Sweets 2


Vi ringrazio di cuore tutti, per aver creato insieme la raccolta di ricette natalizie più grande che ci sia!
Thanks a lot for all of us to creating together the big christams recipes collection!
A presto!
Regards!
Francesca
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www.francescav.com