05 febbraio 2018

Gattò di patate. La ricetta del lunedì



Un 2018 all'insegna  della semplicità. E  se chiediamo in giro magari a un bambino, cosa  sceglierà tra un  piatto  elaboratissimo magari molto bello da  vedere (e  buono) o  uno più semplice ma  che lo  lega al piacere della  casa, al  calore della  cucina?
Io ho una mia idea, non è  detto sia  quella  giusta, ma se  fossi adesso bambina e mi facessero la domanda sceglierei il  Gateau... oops, il gattò di patate.
La ricetta è semplice anche se ha  un  po' di passaggi, ma non banale e qui giocano un ruolo  importante gli  ingredienti, primi su tutti le patate.
Ci vuole una varietà abbastanza farinosa, io ho usato quelle che ho preso al mercato contadino del Podere Rosa che  si svolge  il primo e il terzo sabato di  ogni mese, pioggia  permettendo.
Non so il nome dei produttori, il mio consiglio è: andate nei mercati  contadini e parlate  con gli agricoltori, loro sapranno consigliarvi al meglio.
Anche se noi  italiani siamo grandi mangiatori di patate non c'è  una  grande  cultura sulle  varietà e sugli utilizzi di questo tubero.

patate da lessare 1 Kg
salame a fette o un  pezzo 100 g
scamorza affumicata 100 g
mozzarella 100 g
grana padano/parmigiano grattugiato 50 g
1 uovo
pane grattugiato 
burro 
noce moscata 
sale e pepe 


Lessare le patate, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate e metterle in una ciotola. Aggiungere le  uova, il formaggio grattugiato, sale, pepe, una gratta di noce moscata e la mozzarella a dadini, ottenendo un purè abbastanza sodo. Aggiungere un terzo  del salame e della scamorza.
Imburrare uno stampo a cerniera da 24 cm, spolverizzate abbondantemente di pane grattugiato e, mettere metà del purè facendo attenzione di non far staccare la panatura.
Aggiungete il salame tagliato a pezzi, la scamorza a dadini, aggiungere il resto del purè e livellare bene. Decorare a  piacere la superficie del gattò con la forchetta. Spolverizzare con  altro pan grattato e fiocchi di  burro.

Infornare a 180 °C per 40′. Servire dopo averlo lasciato riposare il  gattò almeno 20'. E' ancora  più buono cotto a pranzo per la  cena  e riscaldato  nel  forno affinché i  formaggi  fondano di  nuovo.


3 commenti: