21 febbraio 2015

La focaccia con kefyr


Il kefyr è una bevanda fermentata a base di latte, acqua o altri liquidi ad opera del kefiran, una colonia  di microorganismi, per lo più batteri che si aggregano in polisaccaridi.

Il kefìr (anche chefir, kefir o kefyr) è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Contiene circa lo 0,8% di acido lattico, ha un gusto fresco ed è un alimento nutriente. Originario del Caucaso, è tuttora molto popolare nell'ex Unione Sovietica. A seconda delle diverse modalità di fermentazione il kefir può avere un piccolo contenuto di CO2e di alcol dovuti entrambi ai processi fermentativi dei lieviti. Il kéfir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di kéfir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti in associazione simbiotica.
I fermenti del kéfir sono adattabili e quindi utilizzabili anche per fermentare altri liquidi con contenuto di zuccheri come i latti di soia o riso e l'acqua con l'aggiunta di zucchero, frutta o altri aromi.(da Wikipedia)
Ho ricevuto il mio  Kefyr  d'acqua in regalo da Elisa (Kitty's Kitchen) e dopo aver letto  tante ricette in rete ho  elaborato la mia per questa focaccia.
Credo che gli alveoli piccoli e numerosissimi siano dovuti alla  presenza del kefyr che ha dato una spinta  in  più alla  lievitazione naturale.
Il risultato era una focaccia morbidissima e sofficissima (lo so che sono  quasi  sinonimi ma  mi sono stupita della  consistenza di questa focaccetta)



200 g di farina 0 
100 g di farina di forza
100 g di semola 
320 g di liquidi (Kekyr più acqua)
150 di lievito madre rinfrescato 
5 g di malto liquido 
16 g di sale  
4 cucchiai di olio evo 


Impastare il lievito spezzato con la farina e l’acqua, quando il tutto è amalgamato in modo uniforme aggiungere il kefyr, il sale, incordare e aggiungere l’olio poco alla volta continuando a  impastare. Rovesciare l’impasto sul piano unto di olio ed effettuare un giro di pieghe sollevando un lembo di pasta e con esso coprire tutta la massa, fare riposare coperto 20 minuti. Ripetere le pieghe per 4 volte, sempre intervallate con riposo di 20 minuti, al termine mettere in una ciotola unta di olio, coperta, poi in frigo per una notte. 
Dopo il riposo riportare a temperatura ambiente (va benissimo in forno con luce accesa) e far raddoppiare. Stendere in una teglia unta di olio. Quando raddoppia di nuovo fare dei buchi sulla superficie con le dita unte e cuocere a 200°C per 15/20 minuti. 
Quando è cotta pennellare con olio e spolverare con poco sale leggermente pestato nel mortaio (medio).

Da mangiare ascoltando questa  canzone. "This is love"  di George Harrison.

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