10 novembre 2017

Marzapane Roma. Storia di Alba ed Evoluzione di Marzapane.


Non mi capita spesso di tornare a mangiare nello stesso posto dopo nemmeno un mese, anche se a volte lo vorrei soprattutto quando è un luogo dove  sono stata molto bene. Ma la curiosità di provare nuovi posti mi porta a cambiare  sovente.
Questa volta è andata così.
Dopo un mese dal mio compleanno sono tornata da Marzapane, il ristorante nato ormai da quasi 5 anni da un'idea del giovane imprenditore romano Mario Sansone.
Non è un caso che io sia tornata, la prima volta era una cena privata, per  festeggiarmi, la seconda è stata  l'occasione di provare i  nuovi menu,Storia di Alba ed Evoluzione di Marzapane e di presentarci altre scelte sostanziali nella gestione del ristorante.

Le novità sono tante e per me molto positive. Un nuovo menu della chef Alba Esteve Ruiz che coniuga le radici spagnole con le  esperienze italiane, prima in Abruzzo e poi romane. 
Poi la sala. Eliminati  alcuni coperti, aumenta lo spazio tra tavolo e tavolo e non ci saranno più i turni.
Questi cambiamenti permetteranno una maggiore cura del cliente che si sentirà ancora più seguito e coccolato da Michel Magoni e il staff.

La prima parte  della cena ci porta in Spagna con una serie  di tapas: Carta musica Manchego, Bellota y Romero, Coca frita con cecina, Bonuelos de bacalao, Cochitoast, Sardina encebollada. Una serie di assaggi che stuzzicano l'appetito e le papille.

Seguono Setas, cabra y balsamico, Cazuela de mondongo che mi ha acceso dei ricordi di confortanti zuppe calde mangiate durante freddi inverni dell'infanzia.

e Costillas de iberico.


Quando sbarchiamo in Italia la prima tappa è in Abruzzo con Cacio e Ova, piatto povero della regione qui rivisitato con eleganza trasformato in una polpetta che contiene all'interno un cuore  liquido di acqua  di pomodoro,


e gli immancabili arrosticini, tenerissimi, serviti su una scatola dell'azienda Masciarelli, vanto enologico della regione Abruzzo.

Si passa quindi ai primi, Linguine con trippa di baccalà e patate dove spicca il perfetto punto di  cottura della pasta

a cui fanno seguito Tortelli di faraona e stilton

direi perfetti. L'unico appunto a mio parere è al piatto, bellissimo in foto dove  rende al meglio, ma un po' difficoltoso al primo  impatto  visivo. La  bontà della portata farà superare abbondantemente lo stupore iniziale
Perfetta anche  la  realizzazione e la  cottura della pasta  fresca. ormai Alba è a pieni voti una provetta italiana in cucina.

Con i secondi Calamaro, ricci e carote, 

Cavoli, parmigiano e carbone, grande  originalità e tecnica in  un connubio di sapori  molto ben  riuscito,



e con Coniglio castagna e alici continua la crescita.

Si chiude con due  dessert: Mela cotogna e robiola, molto goloso con cubo di gelatina di mela cotogna e  crema di robiola, spuma alla  vaniglia e pane in cassetta con burro e sale che bilancia la dolcezza del piatto.

e Agrumi, cannella e anice. Ritroviamo gli agrumi, arancia  e pompelmo, nel sorbetto ad accompagnare una crema alla cannella, croccante e bavarese biscotto all'arancia e  gelatina di mandarino. Questo dolce chiude la cena con un tocco di  freschezza.

La cena è stata abbinata a  una selezione di vini dalla Spagna e dall'Italia studiata  per  l'occasione

Per chiudere la serata come ricordo arriva l'immancabile biscottino per il caffè del giorno dopo a testimonianza di una serata molto ben  riuscita.

Tutte le foto della cena nell'album su Facebook.


Via Velletri 39
Roma
tel. 06 6478 1692

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