“Siamo tutti dei geni, ma se un pesce viene giudicato in base alla sua capacità di arrampicarsi su un albero, si sentirà uno stupido per tutta la vita”.
(A. Einstein)

08 settembre 2012

Cavolini di Bruxelles e sardine al vapore.



Tornata dalle  vacanze ho  trovato il  terrazzo  molto secco. Il mese  di agosto è stato  caldissimo e asciutto, tranne  2-3  piogge  che mi hanno fatto anche qualche  danno.
Ma  questo è un altro discorso.
Ho controllato l'orto  in  città e l'insalatina era  completamente  secca, come  il sedano  e l'aglio. Rosmarino, salvia, menta, fragole hanno retto benissimo come l'olivo.
E  sorpresona i  miei cavoletti di Bruxelles erano  vivi  e vegeti!


Chissà se  Sigrid li  ha  mai coltivati, me  lo  sono sempre  chiesta!
Così era come  si  presentavano sulla pianta, per cucinarli ne  ho raccolti   un po'




li  ho  lavati e  sfogliati ed  ecco com'erano dopo  averli  puliti, molto più  simili  a quelli che si  comprano.

Ne  ho  cotti un po' in padella  con  poco olio, sale, uno spicchio di aglio vestito  che  ho poi eliminato, sale e  poco peperoncino. Quando erano cotti ne  ho tolto alcuni, i più belli, e  li  ho messi da parte. Ho  frullto i restanti e  ridotti  in crema.
Nel frattempo avevo arrostito  in forno un paio di peperoni rossi, sbucciati  e ridotti  in striscioline che  ho condito.
Per  finire  ho  composto  così il  mio  piatto. Sul fondo  ho  messo un  po' di crema di cavoletti e su questa ho disposto i cavolini messi da parte, alcuni fili di peperone  rosso e  le sardine  al vapore. Ho usato  quelle di Angelo Parodi, ottime, le  uniche che possono sostituire degnamente quelle  fresche.







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