09 settembre 2014

Taverna Portuense... Sincerità e Passione a Roma

Dopo La BioMaison ecco un  nuovo suggerimento di Fabrizio Vicari di GustoVino. Questa volta  in zona  Portuense ci propone  una trattoria  da  tenere d'occhio.

vista dell'ingresso  della  Taverna Portuense
In un momento in cui la gastronomia romana sembra ruotare solo su canoni di “osterie chic”, bistrot e simili, dove tutto rischia di essere uguale ed omologato, forse a volte è proprio la semplicità a fare la differenza, sin dall'entusiasmo di un’accoglienza spontanea, ma sempre discreta e premurosa, fino all'offerta di una cucina autentica, senza pretese gourmet.


Ho conosciuto questo locale quasi per caso, attraverso amici che me lo hanno consigliato proprio per la sua “sincerità”, non solo dei piatti, ma anche dei titolari Graziano e Delia, lui in cucina e lei in sala.

Due ragazzi che si sono messi in discussione, rischiando in un periodo non proprio florido dal punto di vista economico, cercando solo di seguire le loro passioni, svolgendo il proprio lavoro al meglio, senza voler stupire, ma cercando in ogni modo di far star bene chi va a trovarli.
il bancone  della Taverna  Portuense

Sull’insegna è scritto solo “trattoria”, perché appunto vuole esserlo, sin dall’arredamento fino alla cucina fatta di tradizione, ma con un occhio continuamente attento al miglioramento ed alla crescita, come giusto che sia, senza rimanere per forza ancorati a quella che poi rischia di essere solo un’abitudine popolare e turistica.
una  sala  della  Taverna Portuense

Il locale, aperto sia a pranzo che a cena (eccetto il lunedì), è composto da un’ampia entrata nella quale fa bella mostra un banco “old style”, dove potersi appoggiare anche solo per un aperitivo, ingresso che divide le due sale interne (di cui una con tv), ognuna sufficiente a contenere 25 coperti altrimenti con la bella stagione si ha a disposizione anche uno spazio all’aperto, adeguatamente distante dalla strada, dove peraltro non si ha difficoltà di parcheggio.
bancone

La storia di Graziano, malgrado la giovane età, inizia molto presto nei ristoranti di Trastevere, dove però capisce che qualcosa gli sta stretto e così decide di fare esperienza all’estero (Londra), per poi tornare nella capitale ed aprire a giugno 2010 la Taverna insieme alla sua compagna Delia, appassionata di birre e distillati, ma con un’abilità specifica nel fare dolci, nonché una spiccata cordialità con la quale conduce la sala, assistita sin dall'inizio dal cortese Thomas.

La cucina di Graziano è fatta di passione e ricerca, con un'attenta selezione dei fornitori (soprattutto dalla zona di Norcia) sulla qualità delle materie prime con le quali lo chef si diletta a sperimentare piatti nuovi, sempre nel rispetto della stagionalità, mantenendo ormai quelli che sono i cavalli di battaglia presenti in ogni portata.

Per fare alcuni esempi, tra gli antipasti si possono quindi trovare i bocconcini di patate arrotolati nel guanciale croccante, o il tortino di parmigiana, per passare ai primi espressamente fatti in casa e conditi, oltre che con “sughi della tradizione”, anche con ragù misto battuto al coltello, infine i secondi come le semplici, ma buonissime, polpettine al limone o gli intramontabili classici romani.
la parmigiana  e la  gricia
Parmigiana  e  Gricia

Il tutto viene alternato ai piatti di pesce secondo la disponibilità, o vegetariani per venire incontro alle esigenze dei clienti, mentre i dolci, rigorosamente “home made”, come già accennato, sono a cura di Delia, dove fra gli altri spicca la sbriciolata ai frutti di bosco o il semifreddo allo zabaione, oltre al classico tiramisù al bicchiere.
Crostino mozzarella e alici marinate  Tonnarelli gallinella e pomodoro fresco Fusilloni salmone e pesto fatto in casa Semifreddo allo zabaione
Crostino mozzarella e alici marinate 
Tonnarelli gallinella e pomodoro fresco
Fusilloni salmone e pesto fatto in casa
Semifreddo allo zabaione

La maggior parte delle preparazioni sono “espresse” pertanto i tempi di attesa sono senza dubbio concessi alla scelta di una cucina a cui è dedicata una rispettosa attenzione, con i pregi e difetti di un lavoro artigianale, il che richiede a volte qualche minuto in più, sicuramente ben speso.

A questo proposito, i prezzi sono ben rapportati ad una zona non proprio centrale, un luogo dove si viene tranquillamente per una cena a due, un pranzo informale tra amici o piccoli eventi in famiglia, spendendo il giusto in ogni occasione.

Infine la carta dei vini non è ampia, ma comunque in continua evoluzione, stimolata dalla voglia e dall’impegno in particolare di Delia, di voler conoscere nuove realtà possibilmente non commerciali, così da costruire una lista che possa rispondere alle richieste da parte delle diverse tipologie di clienti, con ricarichi contenuti, dando nello stesso tempo la possibilità di scegliere gli abbinamenti in base alle pietanze del momento.
Taverna  Portuense

I motivi per andare a trovare Graziano e Delia sono diversi, ma principalmente a me colpisce la passione, l’onestà e soprattutto la voglia di confronto dei giovani titolari che concorrono sia alla soddisfazione del cliente, nonché alla gratificazione personale dalla quale emerge un desiderio di normalità, vero punto di forza della Taverna Portuense!



Via Portuense 765 00148 Roma
Tel: Delia 333.29.22.530
Tel: Graziano 338.88.01.392

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.