26 giugno 2015

Ristorante Reale, Castel di sangro


In Italia ci sono zone bellissime e ancora abbastanza poco antropizzate che sono poco conosciute ai più. Negli ultimi anni alcuni luoghi però sono balzati agli onori, soprattutto della stampa specializzata in enogastronomia, in uno di questi c’è  uno dei vanti dell’Italia, il Reale Casadonna di Castel di Sangro.
Ci sono stata per festeggiare il compleanno di un amico. Gli piace farlo così (un anno fa ci ha portati a Modena all'Osteria Francescana di Massimo Bottura, come dirgli di no?), regalandosi esperienze uniche. A volte preferisco rinunciare a  qualche pizza di troppo o a qualche frivolezza e regalarmi queste esperienze.

casadonna

Arriviamo in una giornata feriale di marzo ancora fresca. 
Non c’è movimento in paese, tutto scorre tranquillo come il fiume Sangro al di  là del quale c’è questa struttura storica che domina la vallata, un monastero del ’500 con una pianta a U, con un giardino intercluso all'interno e circondata da 6 ettari di terreno. Trasformato in ristorante e scuola. Si arriva attraversando le vigne.
vigne

Qui tutto è  semplice, lineare, pulito. Un altro mondo rispetto alla  città  caotica da dove veniamo.
Ho aspettato tre mesi per parlarne perché non mi sentivo pronta a riordinare le idee. Per cui piatti saranno quelli della stagione fredda. Una buona occasione  per  riprovarlo con altri climi.
Siamo a casa dello chef Niko Romito, al ristorante “Reale Casadonna” sede anche della scuola “Romito Formazione”
formazione

E se l’arrivo trasmette emozioni rilassanti l’interno le  conferma. La  sala spaziosa e  bianca, con tavoli distanziati, il giardino interno, l’apparecchiatura  essenziale, tutto è  in armonia.
Ed  essenziale. Essenza è anche il nome del menu che  scegliamo, essendo la prima volta  qui preferiamo un classico.
pozzo  nei vigneti

Iniziamo il pranzo con cinque finger food abbinati a uno champagne fermo di Bruno Paillard, millesimo 2010, 100% chardonnay, una novità per me a volte anche un po’spiazzante come  abbinamento. 
finger
I piccoli assaggi erano un soffice al pistacchio salato,  un mini-crostino con ricotta di pecora e pomodoro candito, battuto di salsiccia con arancia candita, polpettina di vitello e patate, crocchetta di cime di rapa e pecorino, chips di rapa rossa con fegato di coniglio.
finger 1
I pani son fatti in casa,

pane
 grissini alle castagne finissimi, pane con lievito madre di grano Solina e  uno di patate.


Il nostro menu  comprendeva:

manzo

Emulsione fredda di manzo e olio con maionese di lamponi abbinato a un Gewurstraminer 2011 Pierre Frick. L amaiones e di lamponi è  perfeta con  la dolcezza  della  carne.
gel

Gel di vitello, porcini, tartufo e mandorle” profumi e sapori sorprendenti, evocativi di emozioni. Abbinato s Trebbiano di Valentini.
brodo

Brodo leggero di vitello e cannella con ravioli di manzo abbinato a un liquore di ginepro,  Zuidam Jonge Graanjenever. 
ravioli

Una scelta davvero insolita che aiuta  a esaltare sentori e sapori.
tagliolini

Tagliolini al ragù di porri, un piatto nuovo del 2015 che credo nasca da altre esperienze precedenti e che nella sua semplicità ci ha impegnati a  parlarne per buona parte del ritorno. Un esercizio di tecnica ben riuscito. E’  interessante  conoscere  la storia  di questo piatto che abbiamo abbinato con Puilly Fussè Domaine Valette 2009.
anatra

Anatra glassata con sciroppo di ciliegie accompagnato da Valpolicella Zýmē.

dolce

Come dessert Essenza abbinato a un vino della Fattoria Poggio Gagliardo “Rovo” Sangiovese Chinato '06, è un gelato al ginepro e pistilli di zafferano, crema alle nocciole, briciole amare di caffè. Si mangia in orizzontale per cogliere tutti i sapori.
Abbinato con Rovo Chinato 2006 Fattoria Poggio Gagliardo.
pasticceria
Per finire piccola pasticceria e il caffè.
caffè

Ripensandoci a mente fredda  quello che mi è piaciuto di più dell’esperienza è il fatto che alcuni piatti mi abbiano stimolatolo fantasia e la curiosità e che li abbia capiti forse solo il giorno e avendoci riflettuto sopra. Le impressioni scambiate con i compagni di viaggio, Elisa Stefano, durante il ritorno è stata da questo punto di vista molto utile. 
E’ un ottimo maestro non colui che insegna le nozioni ma quello che stimola la crescita e ad approfondire” (cit.).
In questo è davvero bravissimo Niko Romito.




sala

http://www.ristorantereale.it
Contrada Santa Liberata
67031 – Castel di Sangro (AQ)
Tel 0864 69382


ristorante




Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.