19 febbraio 2018

Il mirto bianco. La ricetta del lunedì.



Siamo ancora in tempo per fare il mirto, il liquore che ci  ricorda i  profumi della Sardegna. La ricetta di casa nostra è sempre quella, ciò che cambia è la materia prima a seconda che lo vogliamo fare rosso o  bianco. Molti fanno il  mirto bianco in primavera utilizzando i giovani  germogli, teneri e privi di tannino.
Ma se siamo fortunati e disponiamo della varietà a bacca bianca il periodo da dicembre a fine febbraio, cioè l'inverno pieno è il momento migliore per raccogliere le bacche mature.


Mia  sorella ne ha una pianta che produce molti frutti e ogni anno ne  fa molte bottiglie. La ricetta è questa.

500 ml alcool
500 ml acqua
350 g zucchero
Bacche mature di mirto qb

Lavare le bacche di mirto e metterle in un barattolo di vetro, coprire con l’alcool, chiudere e lasciar riposare un mese al buio.


Trascorso un mese filtrare il liquido, schiacciando bene le bacche  per  far  uscire tutto il "succo" e pesarlo. Nel frattempo preparare uno sciroppo con acqua e zucchero secondo le  proporzioni della  ricetta (500/350 il  cosiddetto giulebbe) scaldandolo leggermente sul fuoco, quando si è raffreddato pesarne una quantità uguale all'estratto ottenuto dalle bacche e alcool e unirli.
Imbottigliare il liquore e metterlo a riposare al buio un altro mese fino a quando diventa limpido e si si sono depositate tutte le impurità sul fondo.
A quel punto è pronto da bere.
Con le bacche rimaste alcuni fanno un nuovo liquore più leggero a cui  aggiungono spezie  a piacere oppure possono essere usate per cuocere gli arrosti a cui danno un profumo gradevole.

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