12 aprile 2021

La farinata. La ricetta del lunedì.

In Liguria la chiamano farinata, in Sardegna l'hanno portata i liguri con il nome di "fainè". L'ideale sarebbe  cuocerla in grosse teglie di rame nel forno a legna, ma ci accontentiamo così. E' buona e fa bene. Basta pensarci la sera prima o al mattino presto. Unire gli  ingredienti e dimenticarsene fino al momento di cuocerla. E' una buona idea per chi lavora. Si prepara la sera e il giorno dopo basta metterla in forno. 

A volte ne preparo un po', metto la miscela in una bottiglia, agito bene e conservo in frigo. Quando è il momento agito di nuovo la bottiglia e verso un po' di impasto in una piccola teglia da porzione e cuocio. Si conserva cruda in frigo per 2-3  giorni



Farinata

(dose per una teglia rotonda da 28 cm)

100g farina integrale di ceci

0,300 litri acqua

olio extravergine di oliva 1 cucchiaio

pepe o peperoncino, rosmarino

sale integrale

Mescolare farina e acqua girando bene. Aggiungere poco sale. Far  riposare tutta la notte, o da 6 a  10 ore. Mettere abbondante olio in una teglia di ferro (meglio se di rame) e accendere il forno al massimo (250-300 °C). Versare il composto e mescolare l'olio con un  cucchiaio di legno. Infornare a  forno caldissimo e cuocere fino a quando non si  forma una crosticina dorata.

E' buonissima  calda, fredda e messa tra  due fette di pane casareccio cosparsa di pepe.

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