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17 maggio 2010

Come sciatt valtellinesi

QUI c'è il primo post dove spiego lo spirito dell'evento Kraft e adesso ecco la ricetta proposta da me

In Valtellina chiamano sciatt queste frittelline perché assomigliano a dei rospi (chiamati appunto sciatt in dialetto).

Ecco qua la ricetta originale. Io ho provato a farla con Le Cremose Kraft in vista dell'evento di Milano del 13 maggio. Le prime due foto sono quelle delle mie prove casalinghe.

x 4 persone, circa 10 sciatt a testa

100g di farina di grano saraceno - 70 g di farina bianca - 1 cucchiaio di grappa – 200 g di casera (qui ho usato 6 Le Cremose) - un pizzico di lievito di birra liofilizzato o fresco - acqua minerale o birra (q.b.) - 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio (nel caso non si sia usata la birra) - olio per friggere (q.b.) - cicorino (per servire)

Mescolare bene le farine con il sale e la grappa, aggiungere acqua minerale (o birra) fino ad ottenere un impasto morbido ma non troppo, per ultimo mettere il bicarbonato (o il pizzico di lievito di birra).
Tagliare il formaggio in cubetti e metterli in congelatore almeno 2 ore.
Lasciar riposare la pastella per 2 ore.
Al momento di friggere aggiungere all'impasto i pezzi di formaggio.
Quando l'olio sarà bollente, prendere con una forchetta un cubetto di formaggio alla volta, insieme a un po' dell'impasto, lasciarlo cadere nell'olio bollente (aiutandosi con il dito indice), affinché le frittelline si colorino e poi scolarle.

Servire con cicorino tagliato fine (o songino o altra insalatina) e condito con olio, aceto e sale.

La realizzazione milanese, alcune frittelline si sono aperte in cottura ed è uscito un po' di formaggio. Il risultato è meno soddisfacente.

16 maggio 2010

Evento Kraft 2010, Milano

Foto di Babs

A distanza di un anno ho partecipato al secondo evento Kraft in compagnia di tante altre blogger. La sede era il Teatro 7 di Milano esattamente come un anno fa.

Quest'anno in cucina eravamo guidate da Sandra Salerno (Tocco di Zenzero) e insieme a noi c'era lo chef di Teatro7 Marco Pirotta, molto bravo e disponibile che ci ha accolte con un pranzo delizioso.
Sandra all'evento di un anno fa.

Io ho avuto l'onore di iniziare prima delle altre partecipanti e di fare da assistente alla nostra @toccodizenzero, che ringrazio della fiducia.

Foto di: Dolci e non solo

E' vero, nella vita di tutti i giorni non uso le sottilette, tuttavia ho scelto di partecipare perché ho visto in questo incontro una grande opportunità di incontrare persone che desideravo conoscere da tempo, rivederne altre già conosciute e tutto in grande libertà.
L'accordo era molto semplice, ci è stata chiesta la presenza e in cambio dovevamo proporre una ricetta della nostra tradizione familiare o regionale che si potesse ripresentare con Le Cremose Kraft. Sinceramente un anno fa ero stata più dubbiosa su cosa fare, andare o no? Ma da qualche mese vedo le cose in un modo molto diverso e ho pensato che se posso dire il mio parere in tutta onestà non mi sento di aver tradito un mio modo di pensare.
Per molti usare prodotti pronti è una comodità, a volte lo è solo nella mente e non sono più comodi di altri ma è questa la fortuna di questa categoria di prodotti. Che io per scelta tendo a non usare, ma fedele sempre al solito motto "provare poi parlare" ho fatto la prova.

Con questo evento tra l'altro si è creata una bellissima opportunità per conoscere e tirare fuori dalle nostre cucine dei piatti che spesso sono sconosciuti ai più e una possibilità di mettere a contatto esperienze e realtà molto diverse poiché venivamo davvero quasi da tutta l'Italia.
Insomma, il mio personalissimo bilancio finale è positivo. Soprattutto perché a conti fatti si è trattato di una giornata piena di cucina (che è quello che piace a noi partecipanti), di regali, di attenzioni, di chiacchiere interessanti.

Un grazie a Kraft e MindShare che hanno organizzato l'evento curando ogni particolare.

Noi eravamo:

Sandra di Un tocco di zenzero - Torino
Valentina - La cuoca pasticciona - Reggio Emilia
ed io da Roma

Seguitele tutte sui loro blog, hanno già iniziato a raccontare e a mettere le prime foto.

[...continua...]