Visualizzazione post con etichetta Edizioni Estemporanee. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edizioni Estemporanee. Mostra tutti i post

27 gennaio 2020

Viaggio nel Sake di Gae Saccoccio.

https://edest.it/prodotto/un-viaggio-nel-sake/
Un viaggio nel sake
Non solo un viaggio nel sake, ma anche un viaggio in Giappone e le sue tradizioni. Leggendo questo libro è stato come essere lì con l’autore nel suo viaggio in terra nipponica. 
E' stata una immersione totale nel mondo del sake, nella tecnica di preparazione - che  fino a qualche anno fa, come molti, credevo fosse un distillato e ho scoperto essere una bevanda fermenatta, nè più nè meno come  birra  e vino ma con un metodo di preparazione e ingredienti totalmente diversi, a  iniziare  dagli agenti lievitanti. 
Per me leggere questo libro è stato soprattutto un viaggio nella cultura giapponese che già mi affascinava molto.
Ma andiamo per  gradi.

09 giugno 2014

Street Food in Circolo, Roma

Stefano Callegari: Trapizzini - L'Editeur Luca Burei : Edizioni Estemporanee - Giancarlo Casa: Gatta  Mangiona - Mauro Secondi: Pastifico  Secondi
E' la prima volta che partecipo allo  Street Food in Circolo nonostante siamo già alla terza edizione. E  devo dire che raramente mi sono  divertita  così, un misto di interesse,  curiosità e  rilassamento.

Sono arrivata sul presto dopo pranzo quindi con poca voglia di  assaggiare, avendo finito da  poco il pranzo della domenica.

06 dicembre 2010

Cultura e champagne a "più libri più liberi" con Edizioni Estemporanee














Copiato paro paro da http://www.edizioniestemporanee.it/
Non mancate, è un'occasione unica e irripetibile, cultura e champagne per tutti!
Cosa c'è di meglio di gustarsi un bel libro con un calice di bollicine?
(ingresso 6 €, scontato a 4€ per i possessori di biglietto bus/metro vidimato o di tessera annuale, 3€ studenti. Oggi e domani
universitari gratis!!!)

22 ottobre 2010

L'estetica del fungo... e non solo!

Parlo di un libro, scritto da un cuoco estroverso, Carmelo Chiaramonte, e da un filosofo riservato Tony Saccucci, dove si parla di funghi , fungaioli e cucina, in un modo diverso dal solito.
Ho iniziato a leggerlo e ne sono rimasta affascinata, ho trovato molte analogie con momenti molto lontani della mia vita e con sensazioni provate in anni passati. Mi ha evocato immagini che conosco. E' questo il fascino di questo libro. E poi le non ricette di Carmelo, più associazioni e consigli, da seguire.

Ed ora che lo sto leggendo apprezzo ancora di più la cena, forse avrebbe avuto addirittura più senso invertire i tempi, prima la lettura. Chissà.Originale questo ordine inverso eppure non mi stupisce, mi piace iniziare con un gelato di pistacchio di Bronte dolce al punto giusto, che si fonde bene con i grani di sale esterno e la cappella cruda di porcino. Si inizia davvero bene. Con un Passito di Pantelleria Fernandes ottimo compagno di viaggio del piatto.Ed ecco un invito ad alzersi presto per fare una passeggiata in montagna alle sette del mattino. Non si può descrivere, bisogna averla fatta almeno una volta nella vita e scoprire che qui si ritrovano tutti i sapori freddi umidi del sottobosco con qualcosa di caldo e vivo che li unisce. Ed è lunghissimo, persistente.
La zuppa asciutta di porcini, calda, confortante. Liquida e collosa, confortante.

Gambo, gambero, cappella grattata e grano duro frantumato, parte quasi anonimo, slegato, ma è solo apparenza perché alla fine lo troverò uno dei tre miei preferiti della serata proprio per l'equilibrio dei sapori che si fondono in un tutt'uno. Cicale d'autunno nella descrizione di un'amica, Antonella: "mi sono piaciute moltissimo, la stratificazione dei sapori nel timballino di riso, il vago richiamo alle zuppette orientali, le diverse consistenze, un po' in competizione, con la tenace compattezza delle castagne, un po' pastose e l'asprigno del melograno che si apre in fragrante liquidità. E infine la cicala che mette tutti in riga"Cannolo di tonno e frutti testardi della stagione marrone. Non aggiungo altre parole, non ci sono per descriverlo. Si deve assaggiare.A fare da contorno le descrizioni di Carmelo Chiaramonte che hanno dato quel tocco in più, che hanno fatto sì che la anche ragione trovasse una conferma razionale a quello che il cuore aveva già capito con i cinque sensi.

L'abbinamento con i vini, Etna Bianco e Rosso della selezione dei Vigneri di Salvo Foti, non è stata forse la scelta migliore con tutti i piatti, secondo i mie personalissimi gusti. Credo che comunque accostare il vino ai funghi sia spesso difficile.

L'estetica del fungo. Tra filosofia e gusto

di Tony Saccucci e Carmelo Chiaramonte
Edizioni Estemporanee
Roma (euro 12,50)

Ci tengo a dire inoltre che il wine bar Percento è stata un'interessante scoperta da approfondire prossimamente. Gli antipasti che ci hanno accolti fanno ben sperare, falafel di pesce, patè di fegatini, kebab. Molto buono il pane servito con una salsa mediterrane (pomodori secchi e olive?). Il locale è curato e invitante e rispecchia l'amore e l passione per il loro lavoro dei due proprietari Michal Levy, la giovane chef di Tel Aviv, e Ferdinando Milea il sommelier. Tornerò.