Volevo provare da tanto tempo a fare un pane giallo al mais e sono rimasta piacevolmente colpita per il sapore e la croccantezza di questi cazzotti. Appena sfornato temevo fossero dei mattoncini invece si scioglievano in bocca. Ho usato una farina di mais integrale a grana fine-media dell'azienda Poggi, l'ho tagliata con farina di grano perché nel mais non c'è glutine ed avevo bisogno della una maglia per sostenere la lievitazione.
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19 giugno 2015
24 novembre 2013
I biscottini della domenica - Frollini integrali all'olio extravergine e scorza di Calamondino
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Daniela @Senza_Panna
Velocissimi da fare sono perfetti da fare la domenica mattina, da
una ricetta di Maki Fukuoka, modificata da me.
Da mangiare a tutte le ore. Dalla colazione al dopo cena.
Da mangiare a tutte le ore. Dalla colazione al dopo cena.
23 giugno 2013
Polentina Cerere con polpo
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Daniela @Senza_Panna
Sta facendo molto caldo, io lavoro molto e cucino di meno e quando cucino non sempre fotografo.
Questo l'ho fatto un po' di tempo fa e l'ho rifatto molte volte perchè è buono, pratico e si può mangiare anche tiepido. Anzi è la temperatura migliore per gustarne a pieno i sapori.
Questo l'ho fatto un po' di tempo fa e l'ho rifatto molte volte perchè è buono, pratico e si può mangiare anche tiepido. Anzi è la temperatura migliore per gustarne a pieno i sapori.
26 aprile 2013
Pane morbido con zaatar
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Daniela @Senza_Panna
Lo
zattar chiamato anche zaatar, za'tar, zatar, zatr, zattr, zahtar,
zahatar, zaktar o satar (dall'arabo: زعتر , Zaʿtar e dall'armeno զահթար
in ebraico זעתר) è una miscela di spezie originaria del medio oriente.
Il termine arabo zaʿtar si riferisce ad alcune piante locali della
famiglia delle Lamiaceae, tra le quali maggiorana, origano e timo (a cui si aggiunge sesamo e sale).
da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Zattar22 marzo 2013
Culinaria 2013
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Daniela @Senza_Panna
| il mio bottino di acquisti, biglietti da visita e ricette. Sullo sfondo la ciotola e la salsierina di Pots |
Dal 16 al 18 marzo si è svolta a Roma nel Mercato Rionale coperto di
Garbatella la rassegna annuale di Culinaria. Era la prima volta che
partecipavo. Confesso che ero un po' titubante perchè ultimamente mi
è capitato di partecipare a manifestazioni che mi hanno dato poca
soddisfazione. Il biglietto di ingresso di 10 euro per una giornata o
di 25 per le tre giornate era ampiamente ripagato da una somma di
stand espositivi e di incontri, tar workshop, cooking show e
dimosrazioni didattiche di altissimo livello e sempre molto
interessanti.
22 dicembre 2012
Crema di mais, gamberi giganti e sale nero per la vigilia di Natale
Pubblicato da
Daniela @Senza_Panna
La vigilia si avvicina e quella sera in molte case si mangerà di magro. Per l'occasione rispolvero una ricetta veloce, la vellutata di mais con gamberi in guanciale, per un piccolo sfizio che può essere antipasto caldo (come prescrive il galateo) per la sera oppure un primo leggero a cui farà seguito un secondo più di corpo.
30 novembre 2012
29 novembre, ha aperto il panificio di Bonci
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Daniela @Senza_Panna
ieri pomeriggio l'inaugurazione e oggi l'apertura.
Sono state già dette molte prole su quesat nuova avventura di Gabriele Bonci da Lorenzo Sandano su Cibando con le bellissime foto di Andrea Di Lorenzo tutte da assaporare.
Anche il Tenente Drogo ha scritto la sua impressione.
28 gennaio 2012
Grissini stirati di Giovanna Vita con lievito madre
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Daniela @Senza_Panna
La cosa divertente dei social network è che è più facile scambiarsi esperienze e ricette. Così è successo per i grissini torinesi stirati. Trovo ottimi quelli delle sorelle Simili e io stessa ne avevo ricavato una versione a lievitazione mista. Poi è partita una discussione sul gruppo del lievito naturale e lievitazioni lunghe di faceBook e ho voluto provare quelli di Giovanna Vita . Ecco la sua ricetta copincollata dall'originale.
23 aprile 2011
Una ricetta primaverile per Pasqua
Pubblicato da
Daniela @Senza_Panna
Frittelle di borragine (o Limbuda)

La borragine (Limbuda è il nome sardo di questa pianta), oltre che da sola, in molte parti d'Italia è usata in cucina anche come componente importante, ad esempio nel preboggion, il mazzetto di erbe selvatiche indispensabile per fare il ripieno dei pansoti genovesi. E' fondamentale anche per cucinare la torta pasqualina, la cima e molte minestre e minestroni.
E i fiori azzurri sono una bellissima guarnizione edibile.
Se volete saperne di più sull'uso delle erbe primaverili in cucina e sulle tradizioni ad esse legate leggete il bel post (con pdf scaricabile annesso) su Un Tocco di Zenzero delle care Sandra Salerno e Lucia Galasso.
E' sabato e siamo ancora in tempo a fare un giro nei mercati rionali in cerca delle erbe miste se proprio non ce le possiamo raccogliere da soli.
Un mazzo di preboggion non è sempre uguale, date le variabili che ne influenzano i componenti; pochi chilometri di distanza tra i luoghi di raccolta, la diversa stagione o una giornata di pigrizia del raccoglietore possono dar vita a bouquet completamente diversi: cicerbita, talegna, raperonzolo, dente di cane, pimpinella, bietole di prato in quantità variabile possono o meno intervenire nella composizione, ma quel che è certo è che la borragine non mancherà mai.
La pimpinella cruda è ottima anche mischiata a un insalata mista a cui darà un leggero sapore di noci.
Dente di cane, pimpinella, bietole di prato o e borragine sono le erbe che ho messo nel mio preboggion, risultato di una giornata trascorsa in campagna tra starnuti (allergia!!!) e raccolta di erbe selvatiche.
Dente di cane, pimpinella, bietole di prato o e borragine sono le erbe che ho messo nel mio preboggion, risultato di una giornata trascorsa in campagna tra starnuti (allergia!!!) e raccolta di erbe selvatiche.
Il mio preboggion prima della cottura, in primo piano pimpinella fiori di borragine e bietole selvatiche
Foglie e fiori di borragine fritte
1 mazzo di foglie e fiori di borraginefarina q.b.birra q.b.
sale e pepe
olio per friggere
Lavare e asciugare con cura le foglie tenere di borragine e i mazzeti di fiori. Preparare una pastella piuttosto densa con farina e birra ghiacciata e lasciarla riposare una mezz'ora. Immergere nella pastella le foglie e i fiori di borragine e friggere in abbondante olio bollente. Appoggiare poi su carta assorbente da cucina e cospargere di sale solo dopo cotte. Deorare con fiori commestibili.
Servire calde!
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