Visualizzazione post con etichetta avena. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta avena. Mostra tutti i post

28 dicembre 2020

Pane in cassetta all'olio, con farro e avena. La ricetta del lunedì.

Avevo già sperimentato più volte il metodo del water roux, con bei risultati, che in poche parole consiste nell'unire una piccola percentuale degli amidi della ricetta (il 6% al massimo) con 5 volte il peso in acqua. Poi si portano a 65°C affinché gelifichino per aggiungerli infine all'impasto una volta raffreddato.  Water Roux, chiamato anche Tāng zhǒng 湯種, è un metodo antico e l'ho usato spesso con farine deboli come avena, segale o grano tenero di bassa forza.

19 ottobre 2020

Biscotti di avena. La ricetta del lunedì.


Come ci ricorda Tradurre il Giappone in questa stagione aumenta l'appetito stimolato dai prodotti della terra che maturano in autunno. In Giappone si chiama「食欲の秋 」"shokuyoku no aki"  cioè l'appetito dell'autunno.
E cosa c'è di meglio di uno spuntino mentre si studia il Giapponese? Questa è la mia merenda di oggi mentre decido se tradurre il nome  del blog @クリームなし (letteralmente @Kurīmu nashi = niente  crema) o traslitterarlo in katakana @センザパンナ (= @ senzapan'na).
Per ora ho scelto il secondo, come si fa con i nomi propri stranieri.

04 dicembre 2014

Crema di zucca, avena, zenzero e vaniglia per Santa Barbara

Ciotola  in ceramica di Boleslawiec
Oggi si festeggia Santa Barbara, protettrice dei geologi (oltre che dei minatori, degli addetti alla preparazione e custodia degli esplosivi e, quindi in generale, di chiunque rischi di morire di morte violenta e improvvisa. E' anche  patrona dei militari in generale, della Marina Militare Italiana, dei Vigili del fuoco, dell'Artiglieria e del Genio. È anche la protettrice dei dei montanari, dei minatori e dei lavoratori nelle attività e petrolifere, degli architetti, degli artisti sommersi [da contrapporre agli emergenti] e dei campanari, inoltre di torri e fortezze ed anche dei dipendenti Anas, Cantonieri ecc.)
Da leggere anche  il post di GeoItaliani.

13 ottobre 2014

Focaccia all'avena con porcini, stracchino, germogli e pere



Un regalo inaspettato di uno chef (Lele Usai del Ristorante Il Tino di Ostia) e pensa che ti  ripensa come utilizzarli ho avuto questa idea. Un panino estemporaneo, nato dall'ispirazione del momento. Un  sapore particolare grazie  ad  alcuni ingredienti inusuali in una focaccia come le pere. D'altra parte  metto spesso la frutta nelle insalate e a  Roma si mangia la pizza bianca con i  fichi quindi  alla resa  dei conti non ho fatto  un abbinamento nemmeno troppo strano.
Per  dare  uno spunto  un po' "friccicarello" ho aggiunto  dei germogli prodotti in casa di erbe miste piccantine.

11 gennaio 2012

Il pane di Capodanno



200 g  lievito madre
300 g farina 0
200 g  farina 1 Mulino Marino
100 g  farina  di  segale
100 g  fiocchi d'avena

14 gennaio 2006

31 dicembre 2005

Biscotti Digestive con pistacchi
















Per questa ricetta mi sono ispirata a quella dei Digestive di Sabrina, una cara amica che ho conosciuto sul forum della Cucina Italiana

75 g di farina
100 g di fiocchi d’avena
75 g di germe di grano
110 g di zucchero di canna
110 g di burro
½cucchiaino di bicarbonato
1 uovo
30 g di pistacchi sbucciati, spellati e tritati
sale
latte se serve




Tritare al mixer i fiocchi di avena poi procedere all'impasto come una normale frolla, lavorando velocemente i vari ingredienti. Avvolgere la pasta nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per una mezz'ora almeno.
Quando si è un po' indurito, stendere l'impasto e ricavare i biscotti con l'aiuto di un tagliapasta, bucherellare la superficie e cuocere in forno caldo a 190° per 15 minuti circa, o comunque finché sono dorati.
Io ho usato i pistacchi che ormai avevo tritato per una ricetta di risotto ma ne metterei di più e tritati più grossi.
Era un esperimento.


La tovaglia è prodotta dalla Antica Bottega Pascucci di Gambettola (FC), via Verdi 18, che utilizza l'antica tecnica della stampa xilografica che riproduce figure della iconografia popolare.
Questo procedimento utilizza le matrici in legno di pero intagliate a mano, una per una, impregnate della pasta colorante - dal ruggine, al blu, al verde - su tele di cotone, canapa e lino.