E' appena passato il 1 maggio, come lo avete passato? Che poi tradotto significa che avete mangiato? Io vado avanti a fave, cotte, crude, fresche anche secche. Oggi le ho usate per condire la pasta e ho scelto questo formato di penne integrali che hanno un sapore più pieno e che non fa sentire la mancanza di ingredienti di origine animale. Per chi non ne può fare a meno suggerisco un po'di guanciale croccante. Questa ricetta di oggi è per chi invece vuole un piatto vegetariano.
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04 maggio 2020
27 maggio 2019
Le fave fritte e in altre 3 cotture. La ricetta del lunedì.
Pubblicato da
Daniela @Senza_Panna
Da settembre scorso sto frequentando un corso di lingua giapponese. Ho detto una cosa inesatta, non è UN, ma IL corso per antonomasia. E' quello della scuola dell'Istituto Giapponese di Cultura, famoso in città per il bellissimo giardino zen. L'avevo visitato nel 201 e mai avrei immaginato che otto anni dopo l'avrei rivisto come studentessa interna.
Ma andiamo per gradi: Cosa c'entra questo?
29 aprile 2019
02 aprile 2018
14 aprile 2014
Favette al sesamo
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Daniela @Senza_Panna
Come preannunciato quando ho preparato i fagiolini al sesamo ho pensato che anche le favette fresche, siamo in piena stagione, sarebbero state buonissime con questo condimento. Possono essere un'idea veloce per Pasqua.
27 luglio 2011
01 maggio 2011
Minestra logudorese di fave fresche
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Daniela @Senza_Panna
"La coltivazione di questa leguminosa risale a tempi antichissimi e si estende in tutto il bacino del Mediterraneo.
In Italia, trova la sua maggiore diffusione nel meridione in quanto è in questo areale che possono ottenersi produzioni precoci di particolare pregio: non è raro trovare, sul mercato, baccelli freschi già dal periodo invernale.
31 gennaio 2007
Sardegna, cucina invernale: zuppa di fave secche e verza
Pubblicato da
Daniela @Senza_Panna
Per l'occasione ho fatto una zuppa che faceva sempre mia nonna durante l'inverno.
Ho fatto alcune modifiche per adattarla meglio al nostro stile di vita (i miei nonni non avevano il riscaldamento e quindi la versione originale è più energetica) e ai gusti attuali (fave sgusciate invece di fave secche) e per finire pane spianata comprato (e chi ce l'ha quello che faceva mia nonna, purtroppo).
Soffriggere una cipolla e uno spicchio d'aglio con un pò di lardo e salame (sardo) stagionato, a pezzi non troppo grandi. Aggiungere le fave secche fatte rinvenire per una notte in acqua e acqua e far cuocere. Aggiustare di sale. Quando sono quasi cotte aggiungere cavolo verza o cappuccio a pezzi, finocchietto selvatico e terminare la cottura. Prima di mangiarla farla riposare un po', è più buona. L'ideale è farla raffreddare e mangiarla riscaldata il giorno dopo, è ancora più buona.
Servire con pane spianata sarda.
VARIANTI: Al paese di mio padre d'inverno nevica e fa freddo, ma qui abbiamo il riscaldamento quindi è meglio sostituire il lardo con l'olio. Nella ricetta originale le fave erano con la buccia ma io uso quelle sbucciate: cuociono prima ed è più comodo mangiarle. Il finocchietto selvatico non sempre si trova, quando l'ho ne surgelo un po' oppure uso la parte verde dei finocchi normali, non è la stessa cosa ma si può fare.
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