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28 novembre 2022

Canederli allo speck in brodo di pollo.

 

E' arrivato il freddo e le prime piogge. La consolazione? Poter mangiare tante cose buone che con il  caldo torrido di questa estate erano improponibili. Ecco qui i canederli, caldi e confortanti. Questi sono in brodo di pollo e nell'impasto ci sono lo speck e le cipolle brasate nel burro. Non c'è traccia di formaggio ma non se ne sente la mancanza.

Ho preso la  ricetta da Dulcisssinforno (che ringrazio) e l'ho ridotta. Ne ho ottenuto 3 canederli da circa 100 g l'uno. In rete è pieno di ricette per famiglie numerose, questa mi è piaciuta  perchè facilmente adattabile a chi vive da  solo ma non vuole  rinunciare ai piaceri della tavola.

12 dicembre 2016

Bauernbrot, il pane di segale dell'Alto Adige. La ricetta del lunedì.


Il classico pane di segale dell'AltoAdige e delle zone del Tirolo mi ricorda le vacanze estive di qualche  anno fa  con i suoi profumi. Mi piace molto tutto il pane integrale ma quello di segale ha un fascino in più. E' così aromatico che è buonissimo anche da solo. Con  il  burro  e  sale è una merenda competa e con la marmellata è un  dolce perfetto.
Ogni tanto uso questa farina, anche in pani al 100% segale, più difficili da gestire che vanno cotti  in forma. 

30 maggio 2016

L'ultimo Kaiserschmarren della stagione. La ricetta del lunedì.


La nonna di un mio amico diceva "Sacco vuoto non sta in piedi" per  convincere i nipotini a mangiare. Però di solito quello che non andava giù ai bambini erano le minestrine. Quando la nonnina preparava a  loro un  dolcetto non c'era bisogno di  insistere  e le  fauci si spalancavano.
La signora era maestra nel preparare questa frittata dolce tanto amata dall'imperatore Francesco Giuseppe, che tanto  bambino non era  più anche  se aveva  conservato l'amore  e l'entusiasmo per le  cose semplici e buone  della  sua terra.

02 gennaio 2015

Cavolo rosso con le mele


ciotola con cavolo rosso stufato con le mele
cavolo rosso

Le  feste sono quasi finite, Natale e Capodanno sono passati, manca solo l'Epifania e "per ora" termina  questa sequenza  di mangiate, spesso a base  di carne, tanta carne. Cosa  c'è  di meglio come accompagnamento di tutte  queste proteine  animali  di  un  bel contorno di verdura.
Questo è  anche molto bello da vedere. Rosso come  il Natale.

19 dicembre 2010

12 dicembre 2010

Il Tabarel di San Vigilio, dedicato a Fiordifrolla (Sara)


Sara (@Fiordifrolla) è andata a sciare in Alto Adige a san Vigilio di Marebbe e mi sono ricordata di questo posto dove io sono stata in estate.
E' un racconto, non do voti, io non ci tengo e lo troverei una presunzione da parte mia. Mi ci sono trovata bene e lo racconto.
Adesso c'è la neve lì, ma l'atmosfera piacevole è di sicuro la stessa, un paese che sembra abitato da fate.
Buon diveritmento Sara, scia un po' anche per me. :-)

25 novembre 2010

Un'arrampicata a Brunico

Un giro per la via principale di Brunico, dove le case austere si stagliano su un cielo azzurro. L'Alto Adige mi dà serenità e mi rilassa. Passeggiare a Brunico, in mezzo a negozi con mille meraviglie soprattutto gastronomiche è distensivo.

17 novembre 2010

Weisses Lamm, Brunico

L'agnello bianco, lo dice il nome, è un locale caratteristico nella zona centrale di Brunico, poco fuori le mura, oltre il fiume. Sotto c'è un caratteristico negozio di funghi secchi di tutti i tipi dal nome significativo "Tutto funghi".


29 novembre 2009

Brunico per me...

Non so se sia chiaro, ma adoro l'Alto Adige, soprattutto alcune zone, Val Pusteria e Val Badia in particolare.
Se vi trovate a passare da Brunico andate in via Stuck 5 da Tutto funghi,
e comprate i funghi secchi, è difficile resistere io ho preso i finferli e il cuore profumato o orecchio di giudaBasta un ammollo di qualche ora


un po' di riso, meglio carnaroli magari de "gli Aironi"un buon burro a scelta, brodo vegetale e il risotto si fa (quasi) da soloun po' di parmigiano (io avevo quello di Gennari, lo consiglio)


Tutto funghi,
via Stuck 5,
Brunico

(prossima puntata: dove ho mangiato a Brunico)

06 settembre 2009

Il Murin dell'hotel La Perla di Corvara, Bolzano

Questo è quasi un fotoracconto velocissimo. Uno dei tanti dopo le mie vacanze in Alto Adige, per segnalare posti bellissimi paesaggisticamente e delle alternative ai locali più rinomati.

Dopo la bellissima cena alla Stua di Michil di due anni fa e l'aperitivo nel giardino dell'hotel La Perla di un anno fa mi mancava solo una serata al Murin di cui mi avevano sempre parlato molto bene per completare la triade della famiglia Costa.
Il locale è rustico-elegante e ospita all'esterno la piscina dell'albergo e un prato verdissimo dove riposare su dei comodi lettini o un tavolino nascosto per leggere tranquilli . C'è anche uno dei tre orti dei ristoranti dell'hotel, insomma è un paradiso di quiete e bellezza.
La proposta di piatti è più limitata rispetto agli altri 2 locali però la qualità è sempre alta. La scelta di Mathias Costa è di fare un'offerta accessibile anche ad ospiti più giovani o in vena di passare una serata meno impegnativa.
L'interno del locale è in stile baita alpinaa piano terra c'è il bancone con le spine e i tavoli sono distribuiti su altri 3 livelli l'apparecchiatura è curata e raffinata anche se meno ricca della Stua
Il menu del giorno è esposto su una lavagnetta all'ingresso, dietro al bancone, che verrà portata e spiegata anche a tavola. Pochi piatti della tradizione rivisti in chiave moderna e qualcuno più originale.
Mentre scegliamo ci viene servito un pinzimonio

La nostra scelta è stata questa, peccato per alcune foto dei piatti venute non molto bene.
Io ho assaggiato gli spaetzle, i ravioli, le costicine, servite con alcune salse tra cui l'immancabile cren

l'insalata con gamberi, il filetto e la tartare Tra i dolci ho assaggiato la torta della nonna, una crema di mascarpone in tazza con amarene e granella di amaretti, e la crème brulée ai frutti di bosco.Acqua e vino, grappe, caffè hanno concluso la serata.

Il Murin
Hotel La Perla
str. Col Alt 105
39033 Corvara
Alta Badia
Tel: +39 0471 831000
Fax: +39 0471 836568

04 settembre 2009

L'inafferrabile Weltanschauung del pesce rosso


Il primo post dopo le vacanze e ho un sacco di arretrati!!!

Ed ecco finalmente la mia presentazione de "L'INAFFERRABILE WELTANSCHAUUNG DEL PESCE ROSSO", è vero c'ho messo un po' a leggerlo anche se si tratta di racconti veloci, e di un genere che mi è consono, a volte un po' surreali, spesso toccanti, nostalgici.
Arrivo con un certo ritardo, ma ci tenevo a postarla dopo averlo letto tutto.
L'autore è Fabrizio Gabrielli (uno dei due occupanti del Monolocale in centro e attivissimo promotore delle attività della Condotta SloowFood di Civitavecchia).
Il libro, scritto in un italiano ottimo (ormai quasi introvabile), con utilizzo di termini che mi sono stupita di ritrovare nel testo di un ragazzo che ha così tanti anni meno di me e che credevo usassimo ormai in pochi, è da leggere in poche ore o in più riprese.
I racconti brevi, a volte brevissimi, durano lo spazio dei ricordi di un pesce rosso (che grazie a questo meccanismo di autodifesa, girando in tondo in una boccia sferica non si chiede:"Ma, di qui non ero già passato?) che ha ispirato il titolo all'autore.
Un po' come la dolce Dory del film "Alla ricerca di Nemo" della Disney.

Le storie raccontate non sono mai banali, hanno spesso finali a sorpresa inaspettati e spaziano tra avventure di bambini, mamme, cugini, preti e in uno spazio a volte identificabile con Roma, con la Civitavecchia dell'autore o il mondo.

Io ho finito la lettura del libro a più di 2000 m, sotto il Piz Boè con la vista che spaziava sulla mia amata Corvara in Badia e le cime circostanti, in una bella giornata di sole dell'agosto 2009.
L' inafferabile Weltanschauung del pesce rosso
Gabrielli Fabrizio

Prospettiva Editrice

Data di Pubblicazione:
2008
ISBN:
8874185359
ISBN-13:
9788874185351

21 aprile 2009

La mia Pasqua 2009 a Corvara

Pasqua 2009

Come faccio ormai da 3 anni ho fatto le vacanze di Pasqua a Corvara in Alta Badia (Alto Adige).

Sul posto ho già detto moltissimo in altre occasioni per cui mi sparo un po' di foto con commenti minimi.

Il motivo del viaggio è sempre quello, il pattinaggio,

22 settembre 2008

La casa di Carolina Kostner

Foto tratta da http://www.riminibeach.it

Foto tratta da http://www.provincia.torino.it/

Carolina Kostner è la campionessa italiana ed europea di pattinaggio artistico sul ghiaccio.
E' nata a Bolzano, ma la famiglia è originaria di Ortisei.

Prima agli Europei 2008 di Torino, con due programmi eseguiti molto bene:

il programma corto





il libero





e Carolina è campionessa europea,
il podio





Tornando a casa da Corvara non potevo non passare a Ortisei davanti alla casa di Carolina

In cima alle scale c'è anche un murale che la ritrae (va be', lei è molto più bella in realtà)


E l'ubicazione della sua casa, per chi ci volesse passare.